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Mercoledì 17 Febbraio 2010
A QUANDO UNA CERTA QUARESIMA? |
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1952 * 10 FEBBRAIO * 2010 PROCLAMA PER UN MONDO MIGLIORE MOLTO PIU\' FUTURO CHE PASSATO! - Mercoledì 10 Febbraio 2010
PROCLAMA PER UN MONDO MIGLIORE |
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IL SILENZIO DI CHI CI STA ACCANTO I cambiamenti piu' veri nella condizione umana avvengono dall'incontro personale, dal dare parola al dolore degli esclusi. - Domenica 14 Marzo 2010
IL SILENZIO DI CHI CI STA ACCANTO
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5 x Mille
Ringrazio per la tua disponibilità Saluti cordiali
don Gino Moro «presidente»
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La Fondazione Mondo Migliore Onlus, in coerenza con la sua stessa denominazione, vuole promuovere una psicologia di mondialità, uno sguardo sul mondo come ciò che ci riguarda.
Mondo Migliore è espressione legata alla cultura nascente negli anni ’50. Si era allora alla fine della tragedia di una guerra definita appunto mondiale. Ma come spesso succede nella storia: è l’attraversamento delle tenebre che porta alla luce. Oggi, la mondialità riappare come globalizzazione, fenomeno carico di ambivalenze.
Mondo Migliore indica il compito di scorgere e attraversare altri mondi, di imparare a vivere altri-menti, ossia con una mente e un cuore nuovi accogliendo in noi stessi gli altri che ci circondano e di cui siamo ormai inseparabilmente parte. Sarà quindi un nostro impegno prioritario e permanente indicare sentieri di de-costruzione e ri-costruzione delle immagini che abbiamo di noi stessi e degli altri, come cittadini di uno spazio comune. I luoghi si de-compongno e si ri-compongono: globale e locale si intersecano e interagiscano. Nasce in noi il glo-cale. E’ ben più che una parola nuova. Di fatto, non siamo più gli stessi. Il lì e il qui si com-penetrano ed entrano nella nostra esperienza più intima. Si tratta insomma di un fatto che possiamo raccogliere nella parola “aurora”: siamo da circa mezzo secolo una generazione agli inizi.
La Fondazione abitualmente con il suo sito – e poi anche con attività specifiche - vuole favorire questo risveglio. Per dirla con un’espressione del francese Serge Latouche si tratta di una specie di de-colonizzazione del nostro immaginario. Con il nostro sito vorremmo essere un “buon giorno culturale”.
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