Odile VAN DETH: Dilatare l'amore (settembre 2003)
Domenica 07 Settembre 2008
Appena guardiamo noi stessi e l\\\'altro come un valore, entriamo in un\\\'ottica di spontanea attenzione al bene
Quando ero bambina, mi hanno detto che dovevo amare i miei fratelli, il Buon Dio... ma si può fare dell\\\'amore un dovere? Nessuno mi ha mai dimostrato che amare è uno stile di vita, la spontaneità del bene, incompatibile con la razionalità, la tensione o il volontarismo. Pensavo di voler tanto bene a mia madre ma temevo sempre di perdere il suo affetto. L\\\'orizzonte della mia affettività è rimasto per numerosi anni ingabbiato in questo amore/paura, e quindi, troppo preoccupata di essere amata, non ho saputo amare. Ho avuto tante belle amicizie, mi sono innamorata più di una volta, ma oggi so che in tutte quelle relazioni, cercavo solo di conquistare finalmente mia madre e soprattutto di non ricadere nel vuoto affettivo, sperimentato ogni anno, quando nasceva un altro fratello, un\\\'altra sorella. Ero assetata d\\\'affetto ma quando lo ricevevo, non riuscivo a crederci.
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