AL FIANCO DEI FRATELLI MAGGIORI EBREI ROMANI
Sabato 17 Ottobre 2009
AL FIANCO DEI FRATELLI MAGGIORI EBREI ROMANI
NEL 66° ANNIVERSARIO DELLA LORO DEPORTAZIONE
Presenti là dove è in gioco “l’umano nascente”
Don Gino Moro, in nome del Nostro Gruppo, ha partecipato alla manifestazione, organizzata sabato 17 ottobre, alle ore 19.00, dalla Comunità di sant’Egidio e dalla Comunità Ebraica Romana in memoria del 16 ottobre 1943. In quel giorno, durante l'occupazione nazista, oltre 1.000 ebrei romani furono rapiti dalle loro case e deportati nel campo di concentramento di Auschwitz. Solo 16 di essi tornarono alle loro case. Nessuno degli oltre duecento bambini deportati è sopravvissuto. Dal 1993 avviene questa manifestazione per ricordare la potenza del male, e ancor più, far memoria della superiore potenza dell’amore e della solidarietà, del gusto della vita spesa insieme per dare alla luce “l’umantà del dopo Auschwitz”, in senso culturale e spirituale. Là dove è in gioco “l’umano nascente” il nostro Gruppo si sente chiamato in causa. Don Gino ha portato il suo saluto ad Andra Riccardi e a don Matteo Maria Zuppi, parroco della parrocchia santa Maria In Trastevre, che ha proposto la riflessione e la motivazione della marcia silenziosa. Essa ha svolto a ritroso, da Piazza S. Maria in Trastevere al Portico d'Ottavia, il percorso dei deportati di quel 16 ottobre 1943, che dal Ghetto furono condotti al Collegio Militare a Trastevere, prima di essere deportati ad Auschwitz.
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