I BAMBINI STANNO CAMBIANDO IL MONDO...
Domenica 08 Novembre 2009
BAMBINI STANNO CAMBIANDO IL MONDO...
La II festa dei popoli a Roma, presente la Fondazione Mondo Migliore
Può venirti un’idea: perché non fare una biblioteca per bambini, con libri di tutte le religioni, di tutte le culture? E la cosa prende corpo subito! Se poi questa idea viene a Roma, in una città multiculturale e sede istituzionale di un duplice ordine di ambasciate, presso lo Stato Italiano e presso la Santa Sede, nella Città del Vaticano, l’intuizione si espande con incredibile facilità ed efficacia. Così è capitato in questi tre anni a Patrizia Martinez. Andata in pensione, ha voluto dare uno scopo alla sua vita. Aveva iniziato a casa sua, con una dozzina di libri e una decina di ragazzi. I ladri hanno ripulito gli scaffali e il resto. E qui il male è diventato occasione di un eccezionale salto di qualità. Don Giovanni Carollo, il suo parroco, in zona Monte Mario, nel Centro don Orione, si dimostra sensibile: “Ma io qui ho uno spazio amplissimo della ex biblioteca di uno studentato teologico. Utilizzala”. Il nome: semplice, diretto, accattivante: “A noi piace leggere”. E si parte: pomeriggi aperti alla lettura; possibilità di portarsi a casa dei libri, con il libero impegno di restituirli. Il tutto in modo gratuito. La cosa si espande con crescita esponenziale. “Ma dove trovare libri per bambini del mondo in lingua originale”?. Le ambasciate! Eccole, non solo disponibili, ma interessate a diventare partners di questa operazione. Sulla bocca dei bambini la notizia si diffonde con rapidità. I bambini piccoli si trascinano dietro i loro genitori e, caso mai, i loro fratelli più grandi. Quel “A noi” dello slogan si allarga. Fra poco ci saranno i libri per i nonni!
I bambini del mondo sono la punta avanzata dell’umanità! E possono trascinare dietro gli adulti e le loro istituzioni, come ambasciatori di pace attraverso l’incontro, l’informazione, la conoscenza, il dialogo tra diversità. Ed è quello che, anche qui, con naturalezza, è successo. Se uno ripensa la “domenica missionaria” in un approccio inter-relgioso, essa diventa la “festa dei popoli”. E si è realizzata nella sua prima edizione nel novembre 2008. Il luogo di raccolta al Centro di don Orione, è stato nel prato antistante la statua della “Madonna di Monte Mario”. Sì, quella Madonnina, - come noi la chiamiamo affettuosamente - che verso la fine della guerra è stata posta su un alto basamento per guardare da lassù la città, a braccia aperte. È diventata un’immagine familiare al punto che il suo crollo per il vento forte del mese scorso, ha scosso tanti romani. E si sta facendo quanto serve per ricollocarla al suo posto di “custode della città”. Per questo la II edizione della festa, sul tema “le preghiere dei popoli”, si è celebrata in un salone del Centro. Domenica 8 novembre, esso era pieno di bambini con i loro genitori. Si sono pregati e cantati testi ebraici, islamici, cristiani. Si soni letti testi buddisti. Il brutto tempo e lo sciopero dei treni hanno penalizzato una più ampia garantita partecipazione. Alle preghiere è seguito un pranzo con cibi delle diverse cucine etniche e tradizioni alimentari.
Lo scopo, gemmazione della passione per la lettura, è fare dei bambini i messaggeri di una corrente di conoscenza, dialogo e stima tra popoli di religioni, culture e patrimoni diversi. Il futuro è già nato con i bambini se essi aprono agli adulti - istituzioni politiche incluse – e alla loro stagione adulta, un modo nuovo di guardare se stessi nello specchio dell’altro, in una comunione di ricchezze culturali, nell’inter-connession/comunicazione delle proprie parole fondatrici. Una tale iniziativa può essere riprodotta in tutte quelle città dove la presenza multietnica sta diventando sempre più un tratto caratteristico della nostra convivenza. Il fatto materiale della multiculturalità può trasformarsi nell’evento culturale, civile e spirituale dell’interculturalità, seme di una nuova Polis per il nostro Millennio, germe di un mondo migliore.
Dati lo spirito e gli scopi, la Fondazione Mondo Migliore ha chiesto e ottenuto di farsene, con la parrocchia, sponsor e co-promotrice di questa iniziativa alla sua sola e già promettente seconda edizione. C’è in cantiere la promozione di un’iniziativa attorno ai “testi fondatori”.
Don Gino Moro, nella sua veste di presidente, ha portato il saluto e l’incoraggiamento della Fondazione. “Qui - ha detto - il Mondo Migliore, intuito da padre Riccardo Lombardi (1908-1979) negli anni bui della seconda guerra e promosso da lui e dai suoi gruppi sparsi nei cinque continenti, negli anni del dopo-guerra, è un fatto, un evento, un simbolo. Qui non è tesi e aspirazione, ma fatto reale carico di promesse. L’aggettivo ‘migliore’ applicato al ‘mondo’ vuol dire precisamente un mondo “in relazione”, come qui e adesso: in questo prezioso incontro festoso e armonioso tra tante differenze. La vigilia del XX anniversario della caduta del muro di Berlino è una coincidenza importante".
TORNA ALL'ELENCO NEWS |